Il Quadrilatero di Bologna: le botteghe, il Mercato di Mezzo e il Mercato delle Erbe
Il Quadrilatero è il reticolo di vicoli fra piazza Maggiore e le Due Torri dove Bologna fa ancora la spesa: banchi, pescherie e salumerie sotto le insegne dei mestieri medievali, più due mercati coperti a pochi passi.
- Dov’è: fra piazza Maggiore e le Due Torri, in un fazzoletto di vicoli che si attraversa in cinque minuti. Le vie si chiamano ancora Pescherie Vecchie, Drapperie, Clavature, Caprarie.
- Quando è vivo: la mattina, quando i banchi sono aperti. Il sabato è il giorno pieno; la domenica quasi tutto è chiuso.
- I due coperti: il Mercato di Mezzo sta dentro il Quadrilatero, in via Clavature, e va avanti fino a sera; il Mercato delle Erbe è in via Ugo Bassi, dieci minuti più in là, ed è il mercato dei bolognesi.
- Pavaglione e Archiginnasio: sotto il portico si passa e basta, non si paga niente; per il Teatro Anatomico invece si prenota, e il vecchio biglietto da tre euro non esiste più.
- Da noi: viale Angelo Masini 20, una ventina di minuti a piedi e tutta pianura.
Da piazza Santo Stefano ci si infila nel Quadrilatero quasi senza accorgersene: giri in una via dove due persone con le borse della spesa fanno fatica a incrociarsi e improvvisamente c’è odore di pesce, di pane e di formaggio, e la gente cammina piano perché davanti a ogni bottega c’è qualcuno che sta scegliendo. Qui la città non recita se stessa: quelli in fila davanti al banco della frutta sono i vicini di casa, non i turisti.
Le vie del Quadrilatero portano ancora il nome dei mestieri
Il Quadrilatero sta chiuso dentro quattro strade — via Rizzoli, via Castiglione, via Farini e via dell’Archiginnasio — e dentro quel rettangolo, nel Medioevo, ogni vicolo era un mestiere. Non è un modo di dire: i nomi sono rimasti come li avevano lasciati. In via Pescherie Vecchie stavano i pescivendoli, in via Drapperie chi vendeva le stoffe, in via Clavature i fabbri delle serrature, in via Caprarie i macellai, in via Orefici gli orafi, in via Calzolerie i calzolai. Via degli Artieri ricorda le arti che davano il nome a strade sparite: Spaderie, Pellizzerie, Cimarie, Zibonarie.

Le corporazioni che comandavano il commercio della città avevano qui la loro sede, e la più antica era quella dei mercanti di stoffe. Quello che è sparito, però, è sparito tutto insieme all’inizio del Novecento: il piano regolatore del 1889 fece allargare le strade e buttare giù interi isolati, e con loro se ne andò anche l’antica via del Mercato di Mezzo, che dopo la ricostruzione è diventata l’attuale via Rizzoli. Le attività che ci stavano si spostarono di qualche decina di metri, dentro il Quadrilatero, e lì sono rimaste.
Oggi in questi vicoli ci sono gioiellerie, macellerie, salumerie, banchi di frutta e verdura, panifici, gastronomie e qualche farmacia storica che sa ancora di spezieria. Diverse botteghe sono nelle stesse mani da generazioni, e si capisce da come sono fatte le vetrine: non c’è niente di scenografico, c’è la merce.

Il Mercato di Mezzo: il coperto che resta aperto quando i banchi chiudono
In via Clavature, a un minuto dai banchi, c’è una porta che dà su una navata alta con il lucernario sul tetto: è il Mercato di Mezzo, e il nome se l’è portato dietro dalla via che non esiste più. Dopo l’Unità d’Italia era diventato il primo mercato coperto della città; poi ha chiuso, l’hanno rimesso a posto e ha riaperto nel 2014 con la faccia che ha adesso.
Dentro si sale e si scende: al piano terra i banchi del cibo, sopra si mangia la pizza, sotto c’è la parte delle birre e dei vini. È il posto dove si finisce quando ci si è persi il pranzo, o quando fuori piove e non si ha voglia di scegliere un ristorante. Gli orari li cambiano spesso e non tutti i piani seguono lo stesso: se ci vai apposta per cena, fatti una telefonata prima di attraversare il centro.

Il Mercato delle Erbe: dove fa la spesa chi ci abita
Il Mercato delle Erbe è in via Ugo Bassi 23, appena fuori dal Quadrilatero: dieci minuti a piedi dalle Pescherie, e cambia il mondo. Qui la gente entra con la sporta della spesa, compra e se ne va. Sopra la porta c’è scritto dal 1910, ed è vero: il mercato coperto è di allora, l’edificio venne rifatto dopo i danni della guerra e riaprì nel 1949.
La struttura è quella di un capannone di primo Novecento — le capriate di ferro nere, le finestre alte in fila, la luce che scende dall’alto — e da una decina d’anni metà mercato è diventata tavoli. Il risultato è un posto solo che funziona in due modi: al mattino i banchi di frutta, carne, pesce, formaggi e pane; verso mezzogiorno la parte dei tavoli si riempie e va avanti fino a sera.
La regola che conviene sapere è questa: i banchi lavorano dal lunedì al sabato e la domenica sono chiusi; i tavoli, invece, la domenica ci sono. Se capiti qui di domenica non trovi la spesa, ma trovi da mangiare.

Quanto ci si mette davvero, da noi
I minuti qui sotto li abbiamo camminati partendo dal nostro portone, in viale Angelo Masini 20, senza correre e senza scorciatoie: è la strada che facciamo anche noi.
| Dove | Che cos’è | Quando ha senso andarci | A piedi da viale Masini 20 |
|---|---|---|---|
| Quadrilatero (via Pescherie Vecchie) | I banchi e le botteghe all’aperto | La mattina, e il sabato più di tutto | 20 minuti |
| Mercato di Mezzo (via Clavature) | Mercato coperto su tre livelli, ci si mangia | Quando i banchi hanno già chiuso | 20 minuti |
| Mercato delle Erbe (via Ugo Bassi) | Il coperto grande: metà banchi, metà tavoli | Spesa al mattino, tavola a pranzo e la sera | 21 minuti |
| Archiginnasio (piazza Galvani) | Il palazzo dell’antica università e il Teatro Anatomico | Su prenotazione, dal lunedì al sabato | 23 minuti |
Sono tutti nello stesso fazzoletto: dal Quadrilatero al Mercato di Mezzo è un minuto, all’Archiginnasio cinque, al Mercato delle Erbe dieci. In una mattina si fanno tutti e quattro senza affrettarsi.
Il Pavaglione e l’Archiginnasio, e cosa è cambiato per la visita
Uscendo dal Quadrilatero lungo il fianco di San Petronio, in via dell’Archiginnasio, si cammina sotto il portico del Pavaglione: è il tratto più elegante del centro, con le vetrine da una parte e la piazza dall’altra, e fa parte dei portici riconosciuti dall’UNESCO. Ci si passa e basta, non si paga niente, e quando piove è la strada che sceglie chiunque.

Poco più avanti c’è il Palazzo dell’Archiginnasio, la prima sede unica dell’università più antica d’Occidente, nata nel 1088. Dentro, oltre alle pareti coperte dagli stemmi degli studenti, c’è il Teatro Anatomico: l’aula a gradoni dove si tenevano le lezioni di anatomia, con il tavolo al centro e la finestrella dalla quale un frate dell’Inquisizione controllava che non si andasse oltre. Il baldacchino della cattedra è retto da due statue di legno intagliate nel 1734 da Ercole Lelli, che era anatomista prima che scultore: le chiamano gli spellati, perché mostrano i muscoli senza la pelle.
E qui c’è la cosa che vale la pena sapere prima di partire, perché in giro si legge ancora la versione vecchia. Non si entra più pagando tre euro all’ingresso. Adesso la visita si prenota, e ci sono due modi: con l’audioguida, 10 € intero e 8 € ridotto, oppure con la visita guidata, 12 € intero e 10 € ridotto, che dura più a lungo e apre anche stanze che di solito restano chiuse. Si va dal lunedì al sabato; la domenica no. I bambini piccoli non pagano.

Il consiglio di chi ci abita. Se puoi scegliere, vieni fra le nove e le undici di un sabato: i banchi hanno appena finito di sistemare le cassette, il pesce è quello arrivato la notte e nei vicoli quasi non ci si passa. Dopo l’una il Quadrilatero diventa un altro posto — le saracinesche scendono, restano i tavolini — e chi ci arriva alle tre del pomeriggio torna a casa convinto che il famoso mercato di Bologna siano due bar e una vetrina di tortellini. Non è il mercato a deludere: è l’ora sbagliata.
Fra le botteghe storiche del Quadrilatero convivono anche i locali che campano sul passaggio, spesso sulla stessa via: per distinguerli prima di sederti, guarda come si riconosce una trattoria vera.
Le domande che ci fanno più spesso
Il Quadrilatero di Bologna è un mercato o una zona?
È una zona: un gruppo di vicoli fra piazza Maggiore e le Due Torri, non un edificio. Il mercato è quello che ci sta dentro — banchi all’aperto, botteghe e vetrine — e si visita camminando, senza biglietto e senza orari d’ingresso.
A che ora conviene andare al Quadrilatero?
Di mattina, prima di mezzogiorno: è quando i banchi sono aperti e la zona lavora davvero. Nel pomeriggio molte botteghe abbassano la saracinesca e restano soprattutto i locali con i tavolini; la sera è piacevole, ma è un’altra cosa.
Che differenza c’è fra il Mercato di Mezzo e il Mercato delle Erbe?
Il Mercato di Mezzo è dentro il Quadrilatero, è piccolo, si sviluppa in altezza su tre livelli e serve soprattutto a mangiare qualcosa a quasi qualunque ora. Il Mercato delle Erbe è più grande, sta in via Ugo Bassi ed è il mercato dove i bolognesi fanno la spesa: metà banchi, metà tavoli.
Il Quadrilatero è aperto la domenica?
Le botteghe e i banchi no, la domenica sono quasi tutti chiusi, e vale anche per i banchi del Mercato delle Erbe. La zona resta bella da attraversare e diversi locali lavorano, ma se vieni per la spesa o per le vetrine piene, la domenica è il giorno sbagliato.
Si può ancora visitare il Teatro Anatomico con tre euro?
No, quel biglietto non c’è più. Adesso si prenota prima e si sceglie fra audioguida e visita guidata: 10 € la prima, 12 € la seconda, più le riduzioni. Si entra dal lunedì al sabato.
Quanto ci vuole ad arrivarci dalla stazione?
Una ventina di minuti a piedi, in piano e quasi sempre al coperto: si scende per via dell’Indipendenza e si sbuca in piazza Maggiore. Dalla nostra porta, in viale Masini, è lo stesso tempo.
Dormire a due passi dai banchi, e non a due autobus
Il Quadrilatero è una cosa da fare la mattina presto, e questo decide parecchio di dove conviene dormire: se stai dall’altra parte della città, alle nove sei ancora su un autobus. Le zone le abbiamo confrontate una per una, con i pro e i contro di ciascuna: in quale zona dormire a Bologna.
4 Star Bologna sta in Viale Angelo Masini 20, a pochi minuti dalla stazione e a una ventina di minuti a piedi dai banchi, tutta pianura. Il check-in si fa da soli con un codice, a qualunque ora arrivi; l’ufficio in viale Masini è aperto dalle 12:00 alle 22:00 tutti i giorni e il deposito bagagli è gratuito: torna comodo il giorno della partenza, se vuoi passare al mercato prima del treno. Abbiamo dal monolocale all’appartamento con più camere per famiglie e gruppi, fino alle suite con la SPA privata.
Guarda le date e prenota. Prenotando direttamente da noi hai il miglior prezzo garantito, e alla reception c’è qualcuno che conosce la città e ti dice a che ora andare al mercato.
4 Star Bologna · Viale Angelo Masini 20, Bologna · +39 051 051 0157
Scritto dal team di 4 Star Bologna, che in viale Masini ospita chi arriva in città e nel Quadrilatero ci fa la spesa. Prezzi e giorni di apertura li ricontrolliamo a ogni aggiornamento: se trovi qualcosa di cambiato, scrivicelo.
Vedi anche: Aperitivo a Bologna: dove, a che ora e cosa c’è nel conto










